giovedì, 12 novembre 2009

Liberi tutti

Ma quando dico LIBERTA', tu, a cosa pensi?
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martedì, 10 novembre 2009

Faccio il barrista, vorrei lavorare nel commercialismo e il presidente della repubblica italiana è Berlusconi.

A me le interviste di quei trogloditi rimasti esclusi dal Grande Fratello non fanno ridere.

A me viene su un conato di razzismo che non riesco a farmi venire nei confronti degli extracomunitari, nemmeno quando abbiano commesso il più efferato delitto nel nostro paese.

A me si scatena per buoni 10 min la stessa fantasia: pensare a quali torture li sottoporrei volentieri.

A me ad esempio piacerebbe essere dotata di 2 belle braccia da mozzo, un torace da 140 cm e un'altezza che incuta una paura da 90 (in tutto 232*) per poterli ben afferrare per la nuca e infilargli la testa nella tazza del cesso a respirare merda finchè non abbiano imparato il verbo essere o la costituzione italiana.


(Molti ragazzi, intervistati dalle Jene fuori dalle discoteche, non hanno saputo risolvere un problema del tipo: se impiego 5 min a percorrere 10 km quanti km avrò percorso in 15 min.)

(E poi m'incazzo con Berlusconi, che ci sta sempre bene).
postato da gmai alle ore 10:34 | Permalink | commenti (17) / commenti (17) (pop-up)
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lunedì, 09 novembre 2009

Negare, negare tutto...

Capita che un collega cerchi la mia compagna di stanza e che la stessa non abbia voglia di parlargli perchè non ha ancora una risposta di lavoro che il tipo attende da giorni.

Rispondo io al telefono della collega:
- si, pronto...
- ciao sono P. C'è A.?
- no non è ancora arrivata...
- ma se l'ho vista parcheggiare 5 min fa?
- ah, forse...ma non è ancora in stanza, si sarà fermata da qualche parte...io non l'ho ancora vista..
- ma scusa, passando vi ho visto parlare nel corridoio..
- ...
- ...
- ...ah, ero io? era stamani? mi sembrava ieri di averle parlato...
- ...
- a G., falla finita...se non ha ancora la risposta dille solo che si sbrighi che io devo consegnare quei documenti.
- ok, glielo dico subito, tanto è qui.
:)

postato da gmai alle ore 13:17 | Permalink | commenti (14) / commenti (14) (pop-up)
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venerdì, 06 novembre 2009

affari tuoi versione unplugged

- sono la postina
c'è un paco per lei, che mi apre? salgo che c'è da firmare la ricevuta....
...
- no, non c'è da pagare, è un pacco pacco.
...
- un pacco pacco, non un pacco polacco!
...
- mi apre allora? è un pacco e fa un freddo polacco, ma che è tonta?
...
- non bomba!!! tontaaa!!!
...
- senta, glielo lascio qui
...
- la ricevuta? se mi apre sarà una grazia ricevuta altrimenti faccio senza..
...
- si ecco, da cosenza...ciaoooo....

(dedicato a chi da grande voleva fare il postino)
postato da gmai alle ore 11:17 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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venerdì, 23 ottobre 2009

ESCI DALLA PAUTA!

"Lussuosi" aperitivi, come ventilato nel sito, non ce n'erano.
Del resto noi si era lì per un tè fugace e 2 chiacchiere.

Piacere Gmai.
Piacere xyz.

Però bisogna ammettere che la ragazza barista e la proprietaria erano simpatiche e molto alla mano (à la main, el alamein)
Pare che a Torino sia una cosa rara.

Io di persone disponibili e sorridenti in questi due anni ne ho trovate, non posso lamentarmi, al di là delle peggiori aspettative.
:)

E' successo pure ieri.
Insomma, io non li capisco quelli che vogliono diventare milanesi....è così , così...così piemonteis essere piemonteis!!

...sarà che c'ho avuto culo!
postato da gmai alle ore 12:51 | Permalink | commenti (33) / commenti (33) (pop-up)
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martedì, 20 ottobre 2009

INDUZIONI FORZATE

Si può indurre un comportamento.
Non si può indurre un sentimento.

Perchè lei non lo capisce?
postato da gmai alle ore 10:46 | Permalink | commenti (20) / commenti (20) (pop-up)
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venerdì, 16 ottobre 2009

COSE CHE HO NOTATO QUESTA SETTIMANA ...

Ho notato che le due segretarie dello studio di commercialisti che sta sotto il mio appartamento, da quando ho smesso di salutarle mi salutano.
Era più di un anno che le incrociavo al mattino: mentre io uscivo, loro entravano nel palazzo.
Tenevo il portone, le salutavo e loro non solo non mi rispondevano mai ma se la prendevano pure comoda nonostante vedessero che ero lì a far sì che non gli si chiudesse la porta in faccia.
Ora me ne infischio bellamente, le vedo arrivare e lascio che trovino chiuso, gli passo vicino e non le saluto.
Da circa un paio di giorni hanno iniziato a salutare.
Màh!
Mi domando: ma se riprendo a salutarle loro ricominceranno come prima?

Ho notato che espressioni come "sistema paese", "nettamente inferiore/superiore", "assolutamente si/no" mi urtano il sistema nervoso e mi viene da schiaffeggiare il televisore.

Ho notato che i genitori della classe di mio figlio hanno delle idee sull'educazione completamente diverse dalle mie.
Tutto deve passare attraverso il gioco, così i loro figli imparano più volentieri e trovano che una lezione tradizionale corra il rischio di annoiarli.
Oppure si preoccupano perchè hanno paura che il loro modo di spiegare ai bambini una divisione sia diverso da quello della maestra e quindi possa creare confusione nella testolina dell'educando.
Si preoccupano anche che se i bambini quest'anno faranno lezioni di danza afro o flamenco, possano diventare gay perchè è un attività "non adatta ai maschi".
Si preoccupano che la maestra dia dei compiti durante la settimana  poichè i bambini fanno il tempo pieno e a casa arrivano troppo stanchi per fare ancora un'oretta di esercizi.
Io trovo che dovrebbero preoccuparsi del fatto che la maestra dica che sono incapaci di concentrarsi per più di 10 minuti su un lavoro di seconda elementare. Fanno la quarta.

Ho notato che in treno non posso ascoltare l'ipod senza che mi prenda una voglia irrefrenabile di cantare a squarciagola.

postato da gmai alle ore 09:48 | Permalink | commenti (24) / commenti (24) (pop-up)
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mercoledì, 14 ottobre 2009

NIENTE PIù PASTA AL ZUGO...

Come ai bei vecchi tempi, quando si relazionava delle nostre sortite blogghesche, voglio dedicare un posticino alla serata di commiato per la partenza di Zugoman per la periferica Pomezia.
Ora così tutte le ragazze della ridente cittadina ai margini della capitale sapranno che se incontrano un ragazzone alto, biondish, muscoloso e con l'occhio verdognolo di cui non hanno ancora saggiato le doti, è lui.
Trascuriamo il fatto che nemmeno a metà della cena si era già trascesi a dare suggerimenti su come ammazzare il tempo nelle solitarie (almeno all'inizio) serate, naturalmente citando i passatempi più longevi nella memoria di un uomo (ma anche di una donna), trascuriamo che ognuno ha potuto sorteggiare delle carte rivelatrici che Fata ha sapientemente (e pazientemente) decodificato a ciascuno di noi e ne è venuto fuori che siamo così, dolcemente complicati, trascuriamo che c'era una macchina fotografica impazzita dalla quale è stato difficile difendersi e poi ci si è definitivamente arresi per arrivare addirittura a foto di tuttinoi abbarbicati su Zugoman/tuttinoi in cerchio stile Hall Blacks per foto dal basso/tuttinoi a guardare l'uccellino per foto dall'alto....e vabbè...trascuriamo...
Ma vogliamo parlare del vero ed intimo nostro lascito all'uomo di Moncalè?
Vogliamo parlare del Billy-warmer hand made by Paola Armani?

Comunque era per dirti: torna presto, dacci notizie, appiccicati le fotone in cucina così ci pensi al mattino e alla sera, non imparare il romano, copriti e non prendere caramelle dagli sconosssiuti.
:)*


postato da gmai alle ore 09:21 | Permalink | commenti (21) / commenti (21) (pop-up)
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lunedì, 12 ottobre 2009

TO-PARIS-TO

Aaahhh, due giorni a Parigi mi hanno rimessa in sesto.
Il bello di abitare a Torino è che in 6 ore sei alla Gare de Lyon.
Dunque giovedì parto, lascio figlio e compagno al loro destino di uomini (con le loro serate wurstel, partita e rutto libero, perchè non si dica che siamo originali), anzi, ora che ci penso bene, mi spingono letteralmente sul treno.

Ho la fortuna di avere una sorella che abita nella ville lumiere da 20 anni e ogni tanto mi concedo di andarla a trovare e anche degli amichetti qua e là.

La domanda più frequente è stata: "ma allora? qual'è l'ultima gaffe di Berlusconi?"* alternata a "ma spiegami un pò la questione del lodo alfano e della causa mondadori...come è possibile che..."

Ecco, quando mi chiedono "come è possibile che..." ci sono solo 2 reazioni plausibili. O innesco la miccia e divento rossa e irascibile tipo Popeye quando gli tappano la pipa, oppure mi accascio al suolo, fingendo un malore. No anzi, non fingendo.

Comunque la frase che mi è rimasta più impressa è stata quella detta dalla mia amica Kathy, che ha un compagno finlandese:
"sai, Antti non riesce a capire la burocrazia francese. Non si trova granchè bene qui, tutto è troppo complicato per lui. Io non faccio che dirgli che il mondo non è la Finlandia!"

Ecco: il mondo non è la finlandia.
Caccaculo!


* nel frattempo mi ero persa la belinata sulla Bindi! è veramente una fucina quell'uomo...
** Ieri sera ho visto un pezzetto di uno show televisivo. Stavo stirando e mi stavo troppo deprimendo con Report. Credo si chiami Checco Zalone Show. Mi sono depressa ulteriormente. Ma che squallore. Come si può ridere di tanta pochezza? E questo per rispondere al "come è possibile che....".
postato da gmai alle ore 10:32 | Permalink | commenti (18) / commenti (18) (pop-up)
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giovedì, 08 ottobre 2009

A(I)UTO!

A proposito di macchina lercia.
Tempo fa (cioè ormai l'ultima volta che ho compiuto il sano gesto) (noto ora che ero ancora a Roma, il che risale dunque almeno a 2 anni fa), andai dal benzinaio per far lavare la bianchina*.
Era davvero inguardabile.
Cartacce di ogni tipo, briciole di svariate merende, aghi di pino, terriccio, sassolini, foglie e ditate, tante ditate.

Che avete capito?
Nessuna scena porno a parco della riMEMBRanza.
Solo bambini. Anzi: BambinO. Più io.
Evabbene si...solo io e mio figlio, mbè?!
Al limite qualche suo amichetto anche, và. 

Poichè mi vergognavo un pò, ho premesso un timido:
"guardi, mi spiace proprio darle tutto questo lavoro, perchè la mia è in condizioni davvero disperate...."
"Nun se preoccupi signò! ce so abbituato. Del resto quando una C'HA I CANI è normale..."

Nell'ordine ho pensato:
A) che figura!
B) glielo dico che non li ho?
C) ma...CANI! quanti immagina che io ne abbia?

Decisi di tacere annuendo.



* si, lo so, la chiamano tutti così la propria auto ed è un nome scontato ma a me piace proprio per questo.
Avevo pensato di chiamarla Athos visto che è una Atos, così mi faceva moschettiere e poteva inorgoglirsi..ma era praticamente identico a parte l'H...oppure poteva andare anche "latossina", che stava per piccola atos e anche a significare che è antigienica; ma poi ho pensato che si sarebbe offesa...lei mica pensa di essere sporca! ;)



postato da gmai alle ore 09:11 | Permalink | commenti (20) / commenti (20) (pop-up)
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