Ho notato che le due segretarie dello studio di commercialisti che sta sotto il mio appartamento, da quando ho smesso di salutarle mi salutano.
Era più di un anno che le incrociavo al mattino: mentre io uscivo, loro entravano nel palazzo.
Tenevo il portone, le salutavo e loro non solo non mi rispondevano mai ma se la prendevano pure comoda nonostante vedessero che ero lì a far sì che non gli si chiudesse la porta in faccia.
Ora me ne infischio bellamente, le vedo arrivare e lascio che trovino chiuso, gli passo vicino e non le saluto.
Da circa un paio di giorni hanno iniziato a salutare.
Màh!
Mi domando: ma se riprendo a salutarle loro ricominceranno come prima?
Ho notato che espressioni come "sistema paese", "nettamente inferiore/superiore", "assolutamente si/no" mi urtano il sistema nervoso e mi viene da schiaffeggiare il televisore.
Ho notato che i genitori della classe di mio figlio hanno delle idee sull'educazione completamente diverse dalle mie.
Tutto deve passare attraverso il gioco, così i loro figli imparano più volentieri e trovano che una lezione tradizionale corra il rischio di annoiarli.
Oppure si preoccupano perchè hanno paura che il loro modo di spiegare ai bambini una divisione sia diverso da quello della maestra e quindi possa creare confusione nella testolina dell'educando.
Si preoccupano anche che se i bambini quest'anno faranno lezioni di danza afro o flamenco, possano diventare gay perchè è un attività "non adatta ai maschi".
Si preoccupano che la maestra dia dei compiti durante la settimana poichè i bambini fanno il tempo pieno e a casa arrivano troppo stanchi per fare ancora un'oretta di esercizi.
Io trovo che dovrebbero preoccuparsi del fatto che la maestra dica che sono incapaci di concentrarsi per più di 10 minuti su un lavoro di seconda elementare. Fanno la quarta.
Ho notato che in treno non posso ascoltare l'ipod senza che mi prenda una voglia irrefrenabile di cantare a squarciagola.